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ORA SI RECEPISCA LA DIRETTIVA UE

di Giuseppe Bortolussi
Anche se la misura approvata dal Governo con il decreto sulle liberalizzazioni è ancora parziale ed incompleta, possiamo comunque esultare per il risultato politico ottenuto. Grazie alla sensibilità del Corriere del Veneto che ha pubblicato nel mese scorso la lettera aperta al Presidente del Consiglio che ho scritto assieme ai familiari dell’ex imprenditore Giovanni Schiavon, ai Presidenti degli artigiani, degli agricoltori, dei commercianti e degli industriali del Veneto,  il risultato sortito è di quelli da incorniciare. Certo la disponibilità messa a disposizione dall’Esecutivo è ancora modesta, poco meno di 6 miliardi di euro, e le modalità di pagamento con i titoli di Stato ancora da decifrare, tuttavia con il decreto approvato venerdì scorso dal Governo Monti si è finalmente sancito un principio: quando il committente è lo Stato, i tempi di pagamento devono essere ragionevoli.

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IN CONSIGLIO REGIONALE IL 25 GENNAIO 2012

Esercizio provvisorio
Via libera all’esercizio provvisorio del bilancio per i primi quattro mesi del 2012: il Consiglio regionale ha approvato, con i voti della sola maggioranza, il provvedimento autorizzativo che assicura il regolare pagamento di stipendi, oneri, fornitori e spese ordinarie per i primi quattro mesi del 2012, fintantochè non sarà approvato il bilancio di previsione 2012. L’autorizzazione all’esercizio provvisorio garantirà l’ordinaria gestione, oltre che alle Ulss e alle aziende ospedaliere anche alle agenzie ed enti partecipati dalla Regione: Veneto Agricoltura, Avepa, Veneto Lavoro, Veneto Strade, Arpav, Parchi regionali, Istituto ville venete, Esu, Sistemi territoriali, Veneto Acque, Scuola di polizia locale, Veneto Nanotech, Veneto Innovazione e società Rocca di Monselice. Il provvedimento dà inoltre continuità anche ai lavoratori a progetto, come i forestali.
E’ la prima volta che la Regione Veneto in quarant’anni di attività vota l’esercizio provvisorio.

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SI’ ALLE VERE LIBERALIZZAZIONI

 di Giuseppe Bortolussi
Sono sempre stato convinto che un qualsiasi processo di liberalizzazione nel settore economico debba avere come obbiettivo quello di agevolare il consumatore finale, consentendogli, grazie ad una maggiore concorrenza del mercato, servizi con più qualità a prezzi o tariffe più basse. Con il nuovo pacchetto che il Governo Monti presenterà nei prossimi giorni, invece, ho l’impressione che questa misura non interesserà i settori che maggiormente “pesano” sulle tasche dei consumatori, ma ancora una volta si interverrà, probabilmente, su attività, come ad esempio i taxi o le edicole, che poco incidono sulle voci di spesa delle famiglie. Sia chiaro: non sono contro le liberalizzazioni, anzi. Ritengo sia necessario deregolamentare molti settori, anche se sono convinto sia necessario partire da quelli che, pur interessati in passato da processi di apertura, non hanno dato luogo a nessun vantaggio per i contribuenti finali.

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IL NUOVO STATUTO VENETO: NOVITA’ E DIFEFRENZE

Il numero degli articoli è rimasto lo stesso (64 più quello che stabilisce l’entrata in vigore, il giorno successivo la sua pubblicazione) ma lo Statuto regionale, approvato oggi in seconda lettura dall’aula consiliare, disegna un Veneto ben diverso da quello del 1970. Le novità si intravedono già nel primo titolo, dedicato ai principi generali. I cinque articoli che nello statuto del ’70 definivano l’identità e il ruolo della neonata istituzione regionale sono diventati dieci e declinano con puntualità scenario, valori e obiettivi di una Regione che sin dal primo comma del primo articolo, si proclama “autonoma”. Scompare il richiamo di quarant’anni fa all’”unità della repubblica italiana” sostituito con un più blando rinvio all’”armonia con la Costituzione italiana e con i principi dell’ordinamento dell’Unione europea”.

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IL CONSIGLIERE REGIONALE GIUSEPPE BORTOLUSSI A MATRIX

 Questa sera Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre, sarà ospite della trasmissione Matrix in onda su Canale 5 alle ore 23.30 circa.
Tema della trasmissione sarà la lotta all’evasione.
Gli altri ospiti:
- Attilio Befera, Direttore dell’Agenzia delle Entrate;
- Oscar Giannino, giornalista;
- Dario Di Vico, giornalista del Corriere della Sera.