di Giuseppe Bortolussi
Tra il 2001 ed il 2007, l’80% circa dei controlli eseguiti dalla Guardia di Finanza sulla emissione di scontrini e ricevute fiscali ha dato esito negativo. Solo il 20% circa delle categorie aventi questo obbligo è incorso nelle sanzioni comminate dalle Fiamme Gialle. Tra il 2008 ed il 2010, sempre secondo le statistiche estrapolate dai “Rapporti Annuali” della Guardia di Finanza, conosciamo solo il numero assoluto dei controlli che hanno evidenziato dei rilievi positivi: dati pressoché in linea con quelli registrati negli anni precedenti. Da ciò, deduciamo che l’irregolarità sul totale dei controlli non dovrebbe essersi discostata di molto dal dato medio registrato tra il 2001 ed il 2007 (cioè attorno al 20%). Nel Veneto, come era prevedibile, la situazione è migliore del dato medio nazionale: il livello di irregolarità regionale registrato nel 2011 ha toccato il 15,2%.
MENO TASSE PER DIMINUIRE L’EVASIONE
21/02/2012
ORA SI RECEPISCA LA DIRETTIVA UE
27/01/2012 di Giuseppe Bortolussi
Anche se la misura approvata dal Governo con il decreto sulle liberalizzazioni è ancora parziale ed incompleta, possiamo comunque esultare per il risultato politico ottenuto. Grazie alla sensibilità del Corriere del Veneto che ha pubblicato nel mese scorso la lettera aperta al Presidente del Consiglio che ho scritto assieme ai familiari dell’ex imprenditore Giovanni Schiavon, ai Presidenti degli artigiani, degli agricoltori, dei commercianti e degli industriali del Veneto, il risultato sortito è di quelli da incorniciare. Certo la disponibilità messa a disposizione dall’Esecutivo è ancora modesta, poco meno di 6 miliardi di euro, e le modalità di pagamento con i titoli di Stato ancora da decifrare, tuttavia con il decreto approvato venerdì scorso dal Governo Monti si è finalmente sancito un principio: quando il committente è lo Stato, i tempi di pagamento devono essere ragionevoli.
IN CONSIGLIO REGIONALE IL 25 GENNAIO 2012
25/01/2012 Esercizio provvisorio
Via libera all’esercizio provvisorio del bilancio per i primi quattro mesi del 2012: il Consiglio regionale ha approvato, con i voti della sola maggioranza, il provvedimento autorizzativo che assicura il regolare pagamento di stipendi, oneri, fornitori e spese ordinarie per i primi quattro mesi del 2012, fintantochè non sarà approvato il bilancio di previsione 2012. L’autorizzazione all’esercizio provvisorio garantirà l’ordinaria gestione, oltre che alle Ulss e alle aziende ospedaliere anche alle agenzie ed enti partecipati dalla Regione: Veneto Agricoltura, Avepa, Veneto Lavoro, Veneto Strade, Arpav, Parchi regionali, Istituto ville venete, Esu, Sistemi territoriali, Veneto Acque, Scuola di polizia locale, Veneto Nanotech, Veneto Innovazione e società Rocca di Monselice. Il provvedimento dà inoltre continuità anche ai lavoratori a progetto, come i forestali.
E’ la prima volta che la Regione Veneto in quarant’anni di attività vota l’esercizio provvisorio.
IL NUOVO STATUTO VENETO: NOVITA’ E DIFEFRENZE
12/01/2012 Il numero degli articoli è rimasto lo stesso (64 più quello che stabilisce l’entrata in vigore, il giorno successivo la sua pubblicazione) ma lo Statuto regionale, approvato oggi in seconda lettura dall’aula consiliare, disegna un Veneto ben diverso da quello del 1970. Le novità si intravedono già nel primo titolo, dedicato ai principi generali. I cinque articoli che nello statuto del ’70 definivano l’identità e il ruolo della neonata istituzione regionale sono diventati dieci e declinano con puntualità scenario, valori e obiettivi di una Regione che sin dal primo comma del primo articolo, si proclama “autonoma”. Scompare il richiamo di quarant’anni fa all’”unità della repubblica italiana” sostituito con un più blando rinvio all’”armonia con la Costituzione italiana e con i principi dell’ordinamento dell’Unione europea”.
TARIFFE: AUMENTI BOOM, SOPRATTUTTO TRA QUELLE AMMINISTRATE DAI COMUNI
10/01/2012 Tra il 2000 ed il 2011 le bollette dell’acqua potabile (+70,2%) e quelle dei rifiuti (+61%) sono aumentate più del doppio del costo della vita (+27,1%)
Le tariffe dei servizi pubblici, ad esclusione di quelle legate alla telefonia, hanno subito degli aumenti boom. Se in poco più di un decennio il costo della vita è aumentato del +27,1%, la tariffa dell’acqua potabile, ad esempio, è cresciuta del 70,2%, quella della raccolta rifiuti del 61%, mentre i biglietti dei trasporti ferroviari sono aumentati del + 53,2%. Di seguito troviamo i pedaggi autostradali, con un incremento del + 49,1%, il gas, con una crescita del +43,3% ed i trasporti urbani, con una variazione del +39,5%. Nella parte bassa di questa speciale graduatoria troviamo i servizi postali (+30,4%), l’energia elettrica (+26,2%) ed i servizi telefonici (-11%). Quest’ultima, è l’unica voce tariffaria che nel periodo preso in esame ha registrato una contrazione negativa.


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