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BISOGNA CAMBIARE REGISTRO

di Giuseppe Bortolussi
I casi di evasione contestati ai due mobilifici trevigiani vanno condannati senza se e senza ma. Chiunque evada o eluda il fisco compie un illecito e fa concorrenza sleale nei confronti di chi non può o non vuole frodare il fisco. Detto questo, però, non me la sento di criminalizzare nessuno, tantomeno questi due imprenditori che, apprendiamo dalla stampa, sono accusati di dichiarazione fraudolenta. Ad eccezione delle mele marce che, purtroppo, “ristagnano” in tutte le categorie, il settore produttivo della nostra Regione ha livelli di evasione pari alla media  dei principali Paesi europei.  Voglio ribadirlo: l’evasione non va mai scusata sia per ragioni etiche sia per ragioni pratiche.

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L’AGENDA DELLA SETTIMANA IN CONSIGLIO REGIONALE

Conclusa la sessione di bilancio riprende in Consiglio regionale l’attività istruttoria delle commissioni permanenti. Martedì 27 marzo la commissione Affari istituzionali e bilancio discute il piano di alienazioni e valorizzazione del patrimonio immobiliare della Regione e l’acquisto di una parte dell’immobile realizzato dalla Fondazione Città della Speranza in corso Stati Uniti a Padova. La commissione prosegue inoltre l’esame delle due proposte della Giunta per l’accorpamento dei piccoli Comuni e la riorganizzazione delle Comunità montane e procede al vaglio delle candidature presentate per incarichi di nomina consiliare in enti e società regionali: tra questi la finanziaria regionale Veneto Sviluppo (Cda e collegio sindacale), il centro interuniversitario di studi veneti, l’Esu di Venezia, Padova Promex azienda speciale della camera di commercio di Padova, e i consorzi di difesa delle produzioni agricole.

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APPROVATI BILANCIO E FINANZIARIA 2012

 Il Consiglio ha approvato, dopo sette giorni di dibattito, nella serata di giovedì 22 marzo il bilancio e la finanziaria 2012. A favore Pdl e Lega, contrari Pd, Udc, Idv, Gruppo misto, Federazione della sinistra e il consigliere Bortolussi. Nel corso della discussione in aula i due provvedimenti hanno subìto alcune significative, se pur parziali modifiche, consentendo l’aumento della dotazione di alcuni settori tra cui la mobilità (più 26 milioni), il turismo (più 4), la tutela del territorio (più 2), l’istruzione (più 2). Diminuita invece la dotazione per gli interventi sociali che perdono rispetto alla proposta originaria 28 milioni. Queste le principali voci del bilancio dopo il restyling consiliare. In vetta, come sempre, la sanità con i suoi 8 miliardi di euro.

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FAR PARTIRE SUBITO IL FONDO DI SOLIDARIETA’

di Giuseppe Bortolussi
Secondo un’indagine realizzata all’inizio di questo mese da un istituto di sondaggi di Padova, Panel Data, su un campione di 300 piccole imprese ubicate nel Veneto, quasi il 60% ha denunciato che negli ultimi mesi il rapporto con la propria banca ha subìto  delle sostanziali modifiche; vuoi per l’aumento subito dai tassi bancari, vuoi per un’ulteriore richiesta di maggiori garanzie o per il ridimensionamento o addirittura il rientro dei crediti già concessi. Inoltre, solo il 28,4% di coloro che sono stati contatti nell’ultimo trimestre si sono rivolti presso un istituto di credito. Di questi,  il 78,4% ha dichiarato di aver avuto delle serie difficoltà ad ottenerlo. Infine, oltre l’81% del campione ha dichiarato che, nonostante le difficoltà legate alla situazione congiunturale, nel prossimo trimestre non farà ricorso a nessuna linea di credito. 

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RIVEDIAMO COMPLETAMENTE GLI STUDI DI SETTORE

di Giuseppe Bortolussi
La decisione del Sose, ovvero la società che gestisce gli sudi di settore, di rivedere al ribasso i ricavi richiesti dall’Amministrazione finanziaria ai lavoratori autonomi a seguito della crisi economica in atto, è certamente una buona notizia. Tuttavia, voglio ricordare che questa misura non rappresenta una novità assoluta, infatti, per l’anno di imposta 2009 e anche per il 2010, l’Amministrazione finanziaria per fare fronte alla grave situazione di crisi che ha caratterizzato quel biennio, introdusse dei correttivi “anti-crisi” con i quali si volevano adattare le stime di GE.RI.CO. (società che elabora i modelli econometrici) alla minore capacità di ricchezza prodotta dalle imprese. Nel 2009, anno particolarmente difficile, gli studi di settore interessati dall’introduzione dei correttivi furono 147 su un totale di 206: i correttivi ebbero il compito di ridurre le stime del fisco alla luce della crisi che aveva investito in quell’anno quel particolare settore di attività.