Esercizio provvisorio
Via libera all’esercizio provvisorio del bilancio per i primi quattro mesi del 2012: il Consiglio regionale ha approvato, con i voti della sola maggioranza, il provvedimento autorizzativo che assicura il regolare pagamento di stipendi, oneri, fornitori e spese ordinarie per i primi quattro mesi del 2012, fintantochè non sarà approvato il bilancio di previsione 2012. L’autorizzazione all’esercizio provvisorio garantirà l’ordinaria gestione, oltre che alle Ulss e alle aziende ospedaliere anche alle agenzie ed enti partecipati dalla Regione: Veneto Agricoltura, Avepa, Veneto Lavoro, Veneto Strade, Arpav, Parchi regionali, Istituto ville venete, Esu, Sistemi territoriali, Veneto Acque, Scuola di polizia locale, Veneto Nanotech, Veneto Innovazione e società Rocca di Monselice. Il provvedimento dà inoltre continuità anche ai lavoratori a progetto, come i forestali.
E’ la prima volta che la Regione Veneto in quarant’anni di attività vota l’esercizio provvisorio.
IN CONSIGLIO REGIONALE IL 25 GENNAIO 2012
25/01/2012
SI’ ALLE VERE LIBERALIZZAZIONI
17/01/2012 di Giuseppe Bortolussi
Sono sempre stato convinto che un qualsiasi processo di liberalizzazione nel settore economico debba avere come obbiettivo quello di agevolare il consumatore finale, consentendogli, grazie ad una maggiore concorrenza del mercato, servizi con più qualità a prezzi o tariffe più basse. Con il nuovo pacchetto che il Governo Monti presenterà nei prossimi giorni, invece, ho l’impressione che questa misura non interesserà i settori che maggiormente “pesano” sulle tasche dei consumatori, ma ancora una volta si interverrà, probabilmente, su attività, come ad esempio i taxi o le edicole, che poco incidono sulle voci di spesa delle famiglie. Sia chiaro: non sono contro le liberalizzazioni, anzi. Ritengo sia necessario deregolamentare molti settori, anche se sono convinto sia necessario partire da quelli che, pur interessati in passato da processi di apertura, non hanno dato luogo a nessun vantaggio per i contribuenti finali.
IL NUOVO STATUTO VENETO: NOVITA’ E DIFEFRENZE
12/01/2012 Il numero degli articoli è rimasto lo stesso (64 più quello che stabilisce l’entrata in vigore, il giorno successivo la sua pubblicazione) ma lo Statuto regionale, approvato oggi in seconda lettura dall’aula consiliare, disegna un Veneto ben diverso da quello del 1970. Le novità si intravedono già nel primo titolo, dedicato ai principi generali. I cinque articoli che nello statuto del ’70 definivano l’identità e il ruolo della neonata istituzione regionale sono diventati dieci e declinano con puntualità scenario, valori e obiettivi di una Regione che sin dal primo comma del primo articolo, si proclama “autonoma”. Scompare il richiamo di quarant’anni fa all’”unità della repubblica italiana” sostituito con un più blando rinvio all’”armonia con la Costituzione italiana e con i principi dell’ordinamento dell’Unione europea”.
IL CONSIGLIERE REGIONALE GIUSEPPE BORTOLUSSI A MATRIX
11/01/2012 Tema della trasmissione sarà la lotta all’evasione.
Gli altri ospiti:
- Attilio Befera, Direttore dell’Agenzia delle Entrate;
- Oscar Giannino, giornalista;
- Dario Di Vico, giornalista del Corriere della Sera.
TARIFFE: AUMENTI BOOM, SOPRATTUTTO TRA QUELLE AMMINISTRATE DAI COMUNI
10/01/2012 Tra il 2000 ed il 2011 le bollette dell’acqua potabile (+70,2%) e quelle dei rifiuti (+61%) sono aumentate più del doppio del costo della vita (+27,1%)
Le tariffe dei servizi pubblici, ad esclusione di quelle legate alla telefonia, hanno subito degli aumenti boom. Se in poco più di un decennio il costo della vita è aumentato del +27,1%, la tariffa dell’acqua potabile, ad esempio, è cresciuta del 70,2%, quella della raccolta rifiuti del 61%, mentre i biglietti dei trasporti ferroviari sono aumentati del + 53,2%. Di seguito troviamo i pedaggi autostradali, con un incremento del + 49,1%, il gas, con una crescita del +43,3% ed i trasporti urbani, con una variazione del +39,5%. Nella parte bassa di questa speciale graduatoria troviamo i servizi postali (+30,4%), l’energia elettrica (+26,2%) ed i servizi telefonici (-11%). Quest’ultima, è l’unica voce tariffaria che nel periodo preso in esame ha registrato una contrazione negativa.







