LA COMMISSIONE APPROVA IL PIANO SOCIOSANITARIO 2012-2016

Con i voti di Pdl e Lega la commissione Sanità del Consiglio regionale del Veneto, ha licenziato il nuovo piano sociosanitario del Veneto. Contrari i rappresentanti della Sinistra veneta e di Verso Nord, astenuti il Pd, Udc e Idv. Il nuovo piano, che ha validità quinquennale e va ad aggiornare il precedente strumento di programmazione datato 1994, attende ora l’esame dell’aula consiliare per la sua approvazione definitiva. Relatore in aula sarà il presidente della commissione Padrin, correlatore di minoranza Diego Bottacin di Verso Nord.

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BISOGNA CAMBIARE REGISTRO

di Giuseppe Bortolussi
I casi di evasione contestati ai due mobilifici trevigiani vanno condannati senza se e senza ma. Chiunque evada o eluda il fisco compie un illecito e fa concorrenza sleale nei confronti di chi non può o non vuole frodare il fisco. Detto questo, però, non me la sento di criminalizzare nessuno, tantomeno questi due imprenditori che, apprendiamo dalla stampa, sono accusati di dichiarazione fraudolenta. Ad eccezione delle mele marce che, purtroppo, “ristagnano” in tutte le categorie, il settore produttivo della nostra Regione ha livelli di evasione pari alla media  dei principali Paesi europei.  Voglio ribadirlo: l’evasione non va mai scusata sia per ragioni etiche sia per ragioni pratiche.

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NON PARLIAMO SOLO DI ARTICOLO 18

di Giuseppe Bortolussi
In Veneto le aziende con meno di 15 addetti sono quasi 438.000, pari al 96% del totale. Gli addetti che lavorano in queste aziende sono 962.000, poco meno del 50% circa dell’intera platea di lavoratori veneti. Se sotto la soglia dei 15 addetti ritroviamo quasi la totalità delle aziende, gli addetti, invece, sono equamente distribuiti tra le aziende con meno e quelle con più di 15 dipendenti. Pertanto, la discussione che è stata sollevata dal Governo Monti con la riforma dell’articolo 18, interessa pochi imprenditori, ma un numero importante di lavoratori veneti. Premesso che nelle aziende con meno di 15 dipendenti non è prevista nessuna estensione delle disposizioni previste dall’articolo 18  in materia di licenziamenti discriminatori, visto che l’articolo 3 della legge  n° 108 del 1990 ha stabilito che anche per le imprese con meno di 15 dipendenti il licenziamento discriminatorio è da ritenersi sempre nullo, il tema del contendere si è concentrato sui licenziamenti di natura economica.

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L’AGENDA DELLA SETTIMANA IN CONSIGLIO REGIONALE

Conclusa la sessione di bilancio riprende in Consiglio regionale l’attività istruttoria delle commissioni permanenti. Martedì 27 marzo la commissione Affari istituzionali e bilancio discute il piano di alienazioni e valorizzazione del patrimonio immobiliare della Regione e l’acquisto di una parte dell’immobile realizzato dalla Fondazione Città della Speranza in corso Stati Uniti a Padova. La commissione prosegue inoltre l’esame delle due proposte della Giunta per l’accorpamento dei piccoli Comuni e la riorganizzazione delle Comunità montane e procede al vaglio delle candidature presentate per incarichi di nomina consiliare in enti e società regionali: tra questi la finanziaria regionale Veneto Sviluppo (Cda e collegio sindacale), il centro interuniversitario di studi veneti, l’Esu di Venezia, Padova Promex azienda speciale della camera di commercio di Padova, e i consorzi di difesa delle produzioni agricole.

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APPROVATI BILANCIO E FINANZIARIA 2012

 Il Consiglio ha approvato, dopo sette giorni di dibattito, nella serata di giovedì 22 marzo il bilancio e la finanziaria 2012. A favore Pdl e Lega, contrari Pd, Udc, Idv, Gruppo misto, Federazione della sinistra e il consigliere Bortolussi. Nel corso della discussione in aula i due provvedimenti hanno subìto alcune significative, se pur parziali modifiche, consentendo l’aumento della dotazione di alcuni settori tra cui la mobilità (più 26 milioni), il turismo (più 4), la tutela del territorio (più 2), l’istruzione (più 2). Diminuita invece la dotazione per gli interventi sociali che perdono rispetto alla proposta originaria 28 milioni. Queste le principali voci del bilancio dopo il restyling consiliare. In vetta, come sempre, la sanità con i suoi 8 miliardi di euro.